Climatizzare la casa

Il caldo è tornato a farsi prepotentemente sentire. Anche quando il sole lascia il posto alle nuvole ed ai temporali tipici del periodo dell’anno, l’afa la fa da padrona, anzi, è quasi peggio.

Urge più che mai un sistema per poter mantenere l’aria fresca e climatizzare gli ambienti. Quanti e quali modi esistono per farlo?
Tecnologici e naturalisti.
Partiamo col dire subito che esistono due vere e proprie correnti di pensiero: i tecnologici, quelli che sono sempre pronti a cogliere le ultime novità, i migliori ritrovati hi-tech per combattere l’afa estiva. Poi ci sono i naturalisti, quelli che preferiscono i rimedi naturali, che non vogliono sprecare energia inutilmente, ma allo stesso tempo avere una casa più fresca. Chi dei due ha ragione? La risposta, forse salomonica, ma mai così azzeccata è: tutti e due.

Hi-Tech sì, ma occhio a marche e caratteristiche. Scegliere un condizionatore non è, a prima vista, una scelta ardua. Un apparecchio che serve, ai più, giusto 3-4 mesi all’anno non può costare lo stipendio di un mese. Quindi capita spesso che la scelta, molto semplicemente, ricada su “quello che costa meno”. Errore comune. Quando si parla di climatizzatori è bene non lesinare buonsenso e, spesso, è molto meglio spendere qualcosa in più per non avere noie che possano sorgere in seguito all’acquisto, dunque (e non lo diciamo solo noi, ma anche il celebre quotidiano Il Sole 24 Ore) sempre massima attenzione nel rispettare queste 4 regole fondamentali:

  1. Solo marche conosciute. Non vorrete trovarvi un climatizzatore rotto dopo le prime tre ore di utilizzo? Chi vi fornirà assistenza? Su quali marche puntare? Fate voi, c’è l’imbarazzo della scelta. Samsung, Panasonic, Sharp, LG, i nomi sono quelli noti, ma scommetto che in molti hanno ancora in mente le pubblicità del Pinguino De’ Longhi o le simpatiche goccioline di Daikin.
  2. Fondamentale è che si tratti di climatizzatori dotati della garanzia europea.
  3. Ultimi modelli. Non fatevi ingannare da strane promozioni che vi ripropongono un apparecchio degli anni ’90. La tecnologia è in continuo mutamento e nel mondo della climatizzazione ha fatto passi da gigante.
  4. Scegliete climatizzatori di classe A o superiore. Rispettare l’ambiente è possibile anche scegliendo la tecnologia.

In commercio esistono due tipologie di climatizzatori: fissi e portatili. La differenza sostanziale tra i due è relativa all’utilizzo che volete farne e a quali vostro bisogno devono rispondere. Un climatizzatore fisso è molto più potente, di solito sono collegati ad impianti capaci di rinfrescare intere abitazioni, anche di grandi dimensioni, il costo è certamente superiore, ma la qualità e, soprattutto, la quantità non hanno paragone. Il climatizzatore portatile è adatto per ambienti piccoli, una stanza, due al massimo. I costi sono notevolmente contenuti ed il vantaggio più grande sta proprio nel fatto che, all’occorrenza, lo potete portare con voi. Ad esempio, potete lasciare l’afa della città e andare in vacanza al mare, senza dover rinunciare ad avere una casa climatizzata.

Il rimedio naturale, il raffrescamento passivo. Si tratta di una pratica che è tornata di moda ultimamente ma che i nostri nonni conoscevano benissimo e che concilia un mix di attenzioni e accortezze con il rispetto della natura e dell’ambiente circostante. Raffrescare la casa senza spendere molto, facendo con quello che si ha a disposizione, può rivelarsi un rimedio ecocompatibile e soprattutto economico. Anzitutto è bene ridurre al minimo le possibilità di irradiamento dal sole, quindi tenere le persiane chiuse nelle ore più calde della giornata ed assicurarsi che il nostro tetto non abbia colori scuri. Ma c’è anche un riscaldamento dovuto all’uso di apparecchi elettrici o lampadine che si surriscaldano durante il loro utilizzo. Spegnere gli elettrodomestici che producono calore o scegliere lampadine a risparmio energetico può essere già una prima soluzione. Poi è necessario assicurarsi che vi sia una costante libertà del ricircolo della corrente d’aria, in modo particolare nelle ore più fresche, cercando di sfruttare anche la notte qualora ci trovassimo in una zona con uno sbalzo termico significativo. Infine, non sono da sottovalutare le nuove tecniche di climatizzazione ad energia rinnovabile, come le sonde geotermiche che, sfruttando la temperatura costante del terreno, sono in grado non soltanto di mantenere la casa fresca d’estate, ma anche di riscaldarla in inverno.

Insomma, che siate hi-tech o naturalisti, climatizzare la casa non è impossibile. Basta seguire alcuni accorgimenti e stare attenti a non esagerare.

Serena Brini

Amo viaggiare in posti poco conosciuti, andare al mare la mattina presto ed arredare la mia casa con oggetti provenienti da diverse parti del mondo. Appassionata da sempre di web e social media marketing, adoro tutto ciò che riguarda la creatività. PreventivoFacile mi ha permesso di unire le mie grandi passioni, l’amore per la scrittura e la possibilità di diffondere i contenuti attraverso la rete. All’interno di questo blog vi darò tantissime idee creative, spunti interessanti e pratici consigli per vivere al meglio e rendere sempre più bella e confortevole la vostra casa!

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