Codice Appalti 2016: tutte le novità sulla Riforma

Il nuovo Codice sugli appalti pubblici e sui contratti di concessione è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, in esame preliminare, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio.

Questo decreto legislativo mette in atto le direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e quelle del Consiglio del 26 febbraio 2014 e riguarda numerose tematiche, tra cui l’aggiudicazione dei contratti di concessione sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori speciali dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché sul riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

Il decreto al momento è in attesa del parere del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti.

Il nuovo Codice degli appalti, che prenderà il posto del vecchio, rappresenta una disciplina autoapplicativa: non sono previsti un regolamento di esecuzione né uno di attuazione, ma solo delle linee guida di carattere generale, da approvare con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su proposta dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC), previo parere delle commissioni parlamentari competenti.

 

La qualità prima di tutto

Uno degli elementi fondamentali del nuovo sistema è la qualità: in questo contesto, ci riferiamo alla qualità del progetto, della stazione appaltante, degli operatori e delle gare nelle quali prevale l’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto all’offerta al massimo ribasso. Quest’ultimo elemento, in particolare, è fondamentale per evitare episodi di corruzione che più volte sono stati protagonisti di scandali e processi riguardanti gli appalti pubblici italiani.

I livelli di progettazione previsti sono tre:

  1. il progetto di fattibilitàtecnica ed economica, che deve assicurare il soddisfacimento dei fabbisogni della collettività, la qualità architettonica e tecnico-funzionale dell’opera, un limitato consumo del suolo, il rispetto dei vincoli idrogeologici sismici e forestali e l’efficientamento energetico. Tale progetto deve essere redatto sulla base di approfondite indagini e verifiche;
  2. il progetto definitivo;
  3. il progetto esecutivo, che viene posto a base di gara.

 

La questione della legalità

La Riforma del Codice Appalti è stata fortemente voluta anche per contrastare la corruzione e favorire la legalità, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’ANAC -Associazione Nazionale Anticorruzione- e sottolineando l’importanza della certificazione delle imprese, del Direttore dei lavori e soprattutto del Responsabile Unico del Procedimento (RUP).

Secondo la nuova normativa, il Responsabile Unico deve essere innanzitutto un dipendente di ruolo e possedere un titolo di laurea e delle competenze adeguate in relazione al compito per cui è stato nominato; per i lavori e i servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, invece, deve essere un tecnico; per le amministrazioni aggiudicatrici deve essere un dipendente in servizio.

 

Concessioni, garanzie e concorrenza

Il nuovo Codice per la prima volta disciplina l’istituto della concessione in modo organico, unificando la normativa per le concessioni di lavori, servizi e forniture.

Le concessioni sono contratti di durata, caratterizzati dal rischio operativo la cui responsabilità è del concessionario, in caso di mancato ritorno economico dell’investimento effettuato.

Viene prevista una nuova disciplina del sistema delle garanzie, sostituendo la vecchia garanzia globale con due diverse garanzie, rilasciate contestualmente:

  1. la garanzia definitiva, senza possibilità di svincolo, che permane fino alla conclusione dell’opera;
  2. la garanzia extracosti,che copre il costo del nuovo affidamento in tutti i casi in cui l’affidatario viene meno e il maggior costo che viene praticato dal subentrante.

Per favorire la concorrenza, invece, viene introdotto il Documento di gara unico europeo, che consentirà un’immediata apertura della concorrenza europea.

 

Verso il futuro: la digitalizzazione

Uno degli obiettivi fondamentali del Nuovo Codice è il passaggio graduale alle procedure digitali, ossia alle gare elettroniche e ai mezzi elettronici di comunicazione ed informazione.

Le banche dati vengono razionalizzate e ridotte sostanzialmente a due, una presso l’ANAC, per l’esercizio dei poteri di vigilanza e controllo, e l’altra presso il MIT, riguardo ai requisiti generali di qualificazione degli operatori economici.

 

Il Partenariato Pubblico Privato

Una disciplina generale autonoma viene prevista per il PPP, il “Partenariato Pubblico Privato”, in particolare nell’ambito degli interventi di decoro urbano, recupero e riuso con finalità di interesse generale e sussidiarietà orizzontale, ossia la partecipazione della società civile alla cura di aree pubbliche o alla valorizzazione di aree e beni immobili inutilizzati mediante iniziative culturali.

Viene disciplinato anche il “baratto amministrativo”, al fine di realizzare opere di interesse della cittadinanza, con finalità sociali e culturali, a cura di gruppi di cittadini organizzati, senza oneri per l’ente.

 

 

Teresa Miranda

Responsabile Marketing di Preventivofacile.it, adoro cucinare, leggere e ascoltare ogni tipo di musica. Dopo una formazione in campo economico, mi sono appassionata al web e alle strategie di marketing online. Nel blog di PreventivoFacile scrivo articoli e guide su come vivere al meglio la propria casa, soffermandomi in particolar modo sui servizi utili per gli utenti e sugli incentivi che imprese e cittadini possono utilizzare per risparmiare.

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